Grissini con farina tipo 1

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Ricetta dei grissini classici

grissini

Da Torino ormai diffusi in tutto il mondo, i grissini sono una prelibatezza che ha conquistato i palati di milioni di persone. Questi bastoncini croccanti e leggeri sono presenti su ogni tavola, semplici o aromatizzati, e accompagnano i pasti in maniera versatile e gustosa. Sebbene siano spesso considerati un semplice accompagnamento al pane, i grissini meritano un’attenzione particolare per la loro preparazione e la loro storia.

La ricetta che propongo oggi è una versione semplice, realizzata con farina di tipo 1. Questo tipo di farina conferisce ai grissini un gusto rustico e genuino, senza l’aggiunta di spezie o aromi particolari. La bellezza di questi grissini risiede nella loro semplicità, che esalta la qualità della farina utilizzata. Non c’è bisogno di ingredienti complessi o di preparazioni elaborate, ma solo della giusta combinazione di farine e tecniche per ottenere il giusto equilibrio tra croccantezza e leggerezza.

Quando si preparano prodotti come i grissini o i crackers, che non devono sviluppare una mollica morbida, è fondamentale scegliere farine con un basso contenuto di proteine, ovvero farine povere di glutine. Questo perché il glutine, se sviluppato in eccesso, renderebbe l’impasto elastico e morbido, contrastando l’obiettivo di ottenere una croccantezza perfetta. Per questo motivo, è importante scegliere una farina con poca forza, come la farina di tipo 1, che ha una struttura più debole rispetto a farine ad alta proteina, come la manitoba.

Un altro aspetto cruciale nella preparazione dei grissini è la lavorazione dell’impasto. È fondamentale lavorare l’impasto il meno possibile per evitare di sviluppare troppa maglia glutinica, che renderebbe il prodotto meno croccante. Non bisogna effettuare pieghe di rinforzo, che normalmente vengono utilizzate per rinforzare gli impasti e migliorare la consistenza del pane. In questo caso, l’obiettivo è esattamente l’opposto: un impasto che rimanga compatto e facile da modellare, ma che non sviluppi troppo glutine.

Una volta che l’impasto è pronto, viene steso in una sfoglia sottile, che verrà poi tagliata a bastoncini di diverse lunghezze, a seconda della preferenza personale. Nonostante la semplicità dell’impasto, il risultato finale dipende molto dalla tecnica di stesura e dal tempo di cottura. I grissini devono essere cotti ad alta temperatura per ottenere una croccantezza perfetta, che li rende irresistibili. Un altro trucco per renderli ancora più saporiti e croccanti è spennellarli con un filo di olio extravergine d’oliva prima della cottura, ma senza esagerare, per non appesantirli.

La cottura deve essere monitorata con attenzione. I grissini devono diventare dorati e croccanti, ma non troppo scuri, altrimenti potrebbero risultare amari. Durante la cottura, è importante non aprire troppo spesso il forno per evitare che l’umidità dell’impasto si disperda troppo velocemente, compromettendo la croccantezza.

Una volta sfornati, i grissini devono raffreddarsi su una griglia per mantenere la loro croccantezza. Se ben preparati, possono essere conservati per diversi giorni in un contenitore ermetico, mantenendo la loro fragranza e croccantezza. Questi grissini sono perfetti per essere serviti come snack o accompagnare antipasti, insalate o piatti a base di formaggi. In molte occasioni, si possono anche servire come aperitivo, magari accompagnati da un bicchiere di vino.

La versatilità dei grissini li rende un alimento che si adatta a diverse preparazioni. Non solo nella loro forma più semplice, ma anche come base per altre varianti, magari arricchiti con semi, spezie o aromi. La combinazione di farina, acqua, lievito e sale rimane invariata, ma gli ingredienti aggiuntivi possono dare vita a varianti uniche e personalizzate.

Infine, un aspetto che rende i grissini ancora più speciali è il loro legame con la tradizione gastronomica piemontese. Originari di Torino, i grissini erano in passato preparati principalmente per le famiglie nobili, che li consideravano un alimento raffinato. Oggi, però, i grissini sono diventati un alimento accessibile a tutti, conservando comunque la loro raffinatezza e il loro fascino. La loro preparazione semplice ma curata, unita al sapore rustico della farina di tipo 1, li rende un’ottima scelta per chi cerca un prodotto artigianale genuino, ma allo stesso tempo versatile e gustoso.

In conclusione, i grissini sono una preparazione che non smette mai di conquistare. Con pochi ingredienti e una tecnica semplice, si possono ottenere dei grissini croccanti e saporiti, che si adattano perfettamente a qualsiasi tipo di piatto. La loro preparazione non richiede grande esperienza, ma un po’ di pazienza e attenzione ai dettagli per ottenere un risultato impeccabile.

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Grissini

Grissini realizzati con farina di tipo 1.

I pesi degli ingredienti sono indicati come percentuale del peso della farina in modo da modificare la quantità di grissini cambiando solo la quantità di farina indicata.

  • 200 g farina (w 160 180 non oltre )
  • 50% acqua
  • 4% lievito madre
  • 43% olio
  • 2% sale
  1. setacciare la farina e unire l’acqua e il lievito rinfrescato

  2. impastare energicamente il composto e unire il sale

  3. a impasto incordato unire l’olio a filo e lasciare che l’impasto lo assimili

  4. lasciar riposare l’impasto in una ciotola sigillata da pellicola sino al raddoppio del suo volume.

  5. disporre l’impasto in una spianatoglia formando un rettangolo stretto e lungo

  6. tagliare parallelamente al lato stretto strisce di impasto di spessore 1 cm circa.

  7. nel mentre ungere la leccarda con un filo d’olio

  8. allungare ogni striscia di impasto tanto quanto sia lunga la leccarda su cui andrete a disporre i grissini cosi formati.

  9. infornare a 210/220°C per 15/20 min o fino a completa doratura .

 

Se sei interessato al video della ricetta guarda qui 

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