Panificati ad alta idratazione

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Più Acqua, Più Alveoli? Il Falso Mito dell’Idratazione nel Pane

Nel mondo della panificazione artigianale, c’è una convinzione molto diffusa: più acqua nell’impasto significa un pane con una struttura più aperta e alveolata. Questa idea ha portato molti panificatori, sia amatoriali che professionisti, a inseguire idratazioni estreme nella speranza di ottenere una mollica ariosa. Ma è davvero così? No. Vediamo perché.

La quantità di acqua è Importante, Ma Non è Tutto

L’acqua è un elemento chiave nella panificazione: aiuta a sviluppare il glutine, favorisce l’azione degli enzimi e contribuisce alla morbidezza del prodotto finito. Tuttavia, un’alta quantità di acqua non garantisce automaticamente un pane più alveolato. Se così fosse, tutti i pani molto idratati avrebbero sempre grandi alveoli, ma la realtà è più complessa.

Cosa Determina Davvero l’Alveolatura?

L’apertura della mollica dipende da diversi fattori, tra cui:

  1. Pieghe e lavorazione – Un impasto ben gestito, con il giusto numero di pieghe, svilupperà una struttura più forte, capace di trattenere i gas di fermentazione.
  2. Fermentazione bilanciata – Un impasto iper-idratato ma mal fermentato non svilupperà mai un’alveolatura regolare. È essenziale controllare i tempi di maturazione, le acidità che durante la fermentazione si sono create o sono state introdotte dal lievito madre in fase di impasto.
  3. Temperatura e gestione del forno – Un forno troppo freddo o un colpo di vapore insufficiente possono compromettere l’espansione della mollica
  4. Tempi di cottura – non dimentichiamoci che più acqua introduciamo nell’impasto più acqua deve uscire; di conseguenza i tempi devono essere idonea a far uscire l’acqua che abbiamo inserito.
  5. Incordatura dell’impasto – Se l’impasto non sviluppa correttamente la maglia glutinica, il risultato sarà un pane denso, indipendentemente dalla quantità di acqua che si è usata.

Idratazione Alta = Pane Difficile da Gestire

Molti pensano che spingere oltre il 75-80% di h20 sia la chiave per ottenere un grande pane, ma in realtà, più acqua significa anche:

  • Impasto più difficile da lavorare, specialmente per chi non ha esperienza.
  • Maggiore rischio di impasti appiccicosi e ingestibili.
  • Possibilità di un collasso in fase di cottura se la struttura non è adeguatamente sostenuta.

In alcuni casi, un pane con il 65-70% di idratazione può risultare più leggero e alveolato rispetto a un impasto al 90% di idratazione mal gestito.

Quando un’Idratazione Elevata Ha Senso?

Ci sono casi in cui un’alta idratazione è effettivamente utile. Alcuni esempi:

  • Ciabatta: impasti ad alta idratazione danno la caratteristica struttura aperta e irregolare.
  • Pane tipo Poolish: pre-fermenti molto idratati aiutano a ottenere leggerezza e sapore.
  • Impasti con farine molto forti: certe farine con alto contenuto proteico beneficiano di più acqua per sviluppare la loro struttura.

Tuttavia, anche in questi casi, l’idratazione da sola non basta: serve una gestione attenta dell’impasto.

Conclusione: Più Acqua Non Significa Più Alveoli

Se il tuo obiettivo è ottenere un pane con una mollica leggera e ben sviluppata, non fissarti solo sull’idratazione. Concentrati piuttosto su:

Fermentazioni bilanciate per evitare impasti collassati.
Buona lavorazione dell’impasto, con pieghe regolari per rinforzare la struttura.
Farine adatte, capaci di sostenere l’idratazione senza cedere.
Cottura ottimale, con vapore adeguato per favorire lo sviluppo.

L’Equilibrio tra Idratazione e Tecnica

L’obiettivo di ogni panificatore dovrebbe essere quello di trovare il giusto equilibrio tra idratazione e gestione dell’impasto. Un impasto con il 70% di acqua, ben lavorato e fermentato nei tempi giusti, darà spesso risultati migliori di un impasto al 90% di idratazione mal gestito. L’esperienza, le prove e la conoscenza della propria farina sono più importanti di un semplice numero sulla bilancia. Solo testando diverse combinazioni e osservando i risultati, si può arrivare a capire quale idratazione funzioni meglio per il proprio metodo di lavoro e per il tipo di pane che si vuole ottenere.

Quindi, la prossima volta che senti dire che “più acqua = più alveoli”, ricorda: è la tecnica che fa la differenza, non solo la quantità d’acqua! 

Guarda qui il mio video sull’argomento!

 

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