Più Acqua, Più Alveoli? Il Falso Mito dell’Idratazione nel Pane
Nel mondo della panificazione artigianale, c’è una convinzione molto diffusa: più acqua nell’impasto significa un pane con una struttura più aperta e alveolata. Questa idea ha portato molti panificatori, sia amatoriali che professionisti, a inseguire idratazioni estreme nella speranza di ottenere una mollica ariosa. Ma è davvero così? No. Vediamo perché.
L’acqua è un elemento chiave nella panificazione: aiuta a sviluppare il glutine, favorisce l’azione degli enzimi e contribuisce alla morbidezza del prodotto finito. Tuttavia, un’alta quantità di acqua non garantisce automaticamente un pane più alveolato. Se così fosse, tutti i pani molto idratati avrebbero sempre grandi alveoli, ma la realtà è più complessa.
Cosa Determina Davvero l’Alveolatura?
L’apertura della mollica dipende da diversi fattori, tra cui:
- Pieghe e lavorazione – Un impasto ben gestito, con il giusto numero di pieghe, svilupperà una struttura più forte, capace di trattenere i gas di fermentazione.
- Fermentazione bilanciata – Un impasto iper-idratato ma mal fermentato non svilupperà mai un’alveolatura regolare. È essenziale controllare i tempi di maturazione, le acidità che durante la fermentazione si sono create o sono state introdotte dal lievito madre in fase di impasto.
- Temperatura e gestione del forno – Un forno troppo freddo o un colpo di vapore insufficiente possono compromettere l’espansione della mollica
- Tempi di cottura – non dimentichiamoci che più acqua introduciamo nell’impasto più acqua deve uscire; di conseguenza i tempi devono essere idonea a far uscire l’acqua che abbiamo inserito.
- Incordatura dell’impasto – Se l’impasto non sviluppa correttamente la maglia glutinica, il risultato sarà un pane denso, indipendentemente dalla quantità di acqua che si è usata.
Idratazione Alta = Pane Difficile da Gestire
Molti pensano che spingere oltre il 75-80% di h20 sia la chiave per ottenere un grande pane, ma in realtà, più acqua significa anche:
- Impasto più difficile da lavorare, specialmente per chi non ha esperienza.
- Maggiore rischio di impasti appiccicosi e ingestibili.
- Possibilità di un collasso in fase di cottura se la struttura non è adeguatamente sostenuta.
In alcuni casi, un pane con il 65-70% di idratazione può risultare più leggero e alveolato rispetto a un impasto al 90% di idratazione mal gestito.
Quando un’Idratazione Elevata Ha Senso?
Ci sono casi in cui un’alta idratazione è effettivamente utile. Alcuni esempi:
- Ciabatta: impasti ad alta idratazione danno la caratteristica struttura aperta e irregolare.
- Pane tipo Poolish: pre-fermenti molto idratati aiutano a ottenere leggerezza e sapore.
- Impasti con farine molto forti: certe farine con alto contenuto proteico beneficiano di più acqua per sviluppare la loro struttura.
Tuttavia, anche in questi casi, l’idratazione da sola non basta: serve una gestione attenta dell’impasto.
Conclusione: Più Acqua Non Significa Più Alveoli
Se il tuo obiettivo è ottenere un pane con una mollica leggera e ben sviluppata, non fissarti solo sull’idratazione. Concentrati piuttosto su:
✅ Fermentazioni bilanciate per evitare impasti collassati.
✅ Buona lavorazione dell’impasto, con pieghe regolari per rinforzare la struttura.
✅ Farine adatte, capaci di sostenere l’idratazione senza cedere.
✅ Cottura ottimale, con vapore adeguato per favorire lo sviluppo.
L’Equilibrio tra Idratazione e Tecnica
L’obiettivo di ogni panificatore dovrebbe essere quello di trovare il giusto equilibrio tra idratazione e gestione dell’impasto. Un impasto con il 70% di acqua, ben lavorato e fermentato nei tempi giusti, darà spesso risultati migliori di un impasto al 90% di idratazione mal gestito. L’esperienza, le prove e la conoscenza della propria farina sono più importanti di un semplice numero sulla bilancia. Solo testando diverse combinazioni e osservando i risultati, si può arrivare a capire quale idratazione funzioni meglio per il proprio metodo di lavoro e per il tipo di pane che si vuole ottenere.
Quindi, la prossima volta che senti dire che “più acqua = più alveoli”, ricorda: è la tecnica che fa la differenza, non solo la quantità d’acqua!
Guarda qui il mio video sull’argomento!